Vorrei…

Vorrei svegliarmi, una mattina, e restare sorpresa, avere un motivo per essere felice. Di quella gioia sincera, che permea tutto l’essere. 

Vorrei andare a dormire, una sera, cullando dentro me quella gioia, quella certezza, unita alla stanchezza di una giornata di lavoro e magari rifugiarmi tra le braccia di qualcuno di speciale ed indispensabile. 

Vorrei… 

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Odio l’estate…

Cantava una vecchia canzone di Bruno Martino…

La odio perché mi ricorda tutto ciò che promette, ma non riesce a darmi. Quella spensieratezza, quella gioia. Lo staccare dalla routine, dal lavoro, per evadere.

Io… io che invece preferisco avere sempre tante cose da fare, tenermi impegnata, sentirmi utile, forse per evitare di pensare a tutto quello che non ho, la cui mancanza inizia a pesarmi come mai prima.

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Sono…

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Sono una di quelle persone che ha un brutto carattere, di quelli non facili, che non ha vergogna di ammetterlo.

Sono una di quelle che dice sempre la verità fino in fondo, fino a far male.

Sono una di quelle persone che non ti permette di mettere la testa sotto la sabbia, che ti costringe a tirar fuori ciò che non vorresti ammettere neanche con te stesso.

Sono una di quelle che non accetta le situazioni irrisolte, che nella vita non tutto è bianco o nero, ma che gli ibridi, i grigi, poco li digerisce, se c’è modo di evitarli.

Sono una di quelle persone attente, che osservano; per conoscere, senza giudicare.

Sono una di quelle persone estremamente razionali che non aspettano altro che essere travolte dalla passione.

Sono una di quelle persone che sorride ogni volta che incrocia un cagnolino per strada e desidererebbe accarezzarlo.

Sono una di quelle persone che vorrebbe poter mettere a nudo la propria anima, ma che fatica a farlo perché troppe volte è stata calpestata.

Sono una di quelle persone che si è fatta ridurre in pezzi dalla passione, dall’amore non corrisposto, dalle amicizie sfumate e sta cercando di rimettere assieme i cocci del vaso; sperando che la vecchia tradizione giapponese del ricomporre ciò che è rotto, valorizzandone le crepe, valga anche per me.

Sono una di quelle che si commuove leggendo un libro o guardando un film.

Sono una di quelle che anche nell’affermazione più sciocca, cerca di trovare un significato.

Sono una di quelle persone che molti definirebbero “pesanti” perché vivo tutto intensamente, non lasciando mai niente al caso.

Sono una di quelle persone che crede nell’amicizia più di qualsiasi altra cosa, ed anche da essa è stata tradita.

Sono una di quelle che ama ascoltare le persone, perché c’è sempre da imparare dal prossimo. Nel bene o nel male.

Sono una di quelle persone che vorrebbe e sta lottando per liberarsi dai fantasmi di un passato ancora troppo prossimo, che la tormenta.

Sono una di quelle persone che alla mattina vorrebbe avere un pensiero felice a cui aggrapparsi per affrontare l’ennesima giornata, ma che al momento ha il vuoto attorno, nonostante sola non lo sia.

Sono una di quelle persone alla ricerca di un qualcosa che le sconvolga la vita, che le dia quel rush di adrenalina.

Sono una di quelle persone che non vuole solo sopravvivere in quest’epoca così difficile per noi giovani, ma che vuole vivere appieno delle sue potenzialità.

Sono una di quelle persone che non accetta i compromessi.

Sono una di quelle persone che soffre in silenzio, per non far troppo male agli altri.

Sono una di quelle persone che vorrebbe avere il potere di controllare tutto.

Sono sbagliata, giusta, complicata, impossibile, tenera, testarda, dura, malinconica, glaciale, intensa, dolce, scorbutica, solitaria, riflessiva, introversa, passionale, forte, debole, saggia, sensibile, sognatrice, realista, pragmatica,
Dicotomica.
E nonostante tutti i dolori e le gioie (seppur poche), non mi cambierei con nessun altro al mondo.

“Piove (…) su la favola bella che ieri m’illuse, che oggi t’illude…”

9224-Alone-In-The-Rain

Stesa sul letto, nella penombra che questo tempo, quasi autunnale oggi, ha proiettato nella mia camera.
Le uniche luci nella stanza sono quelle che adornano il muro e corrono lungo tutta la parete.

Il suono della pioggia e l’odore di erba bagnata inebria l’aria e porta con sé ricordi e nuove riflessioni. Vorrei che potesse lavar via tutto il dolore e i pochi attimi di felicità legati a quei momenti fermi nel tempo che continuano a tormentarmi. Vorrei diventassero semplici istantanee di ciò che è stato e che i sentimenti ad essi legati si sciogliessero, lavati via come la polvere che si deposita sulle foglie e che con essa tornano a rivivere e risplendere di nuova luce. Di quel verde brillante, la linfa vitale in esse rinvigorita dal potere curativo dell’acqua.

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