#5

Per quell’amore incondizionato, puoi guardare in quegli occhi che hai guardato per anni, ignorando la profondità di ciò che vi si celava dietro.
Guardali.
Assapora il dolore misto alla totale dedizione e sappi che io non li ho mai provati. Non per te. Neanche quando era ancora tempo per noi.

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#3

Di quelle sere autunnali, mascherate d’inverno.
Di quelle strade vuote illuminate dalla luce dei lampioni.
Di quella sensazione totale di appartenere a qualcuno.
Di mani intrecciate sopra il cambio dell’automobile.
Di quel cercarsi e trovarsi nel freddo dell’abitacolo.
Di quell’amore che ti avvolge e ti riempie.
Di quella gioia che si fa strada dentro di te in punta di piedi.

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Volti… 

Sono sotto la doccia e “scrivo”. Le parole compaiono nette, nitide e veloci nella mia mente, come se avessi carta e penna alla mano. 

Immagino di far l’amore con te sotto questa doccia immensa ed estranea, come ho fatto tante volte quando sono stata a Londra, quasi un anno fa. Quel bagno conserva i miei pianti solitari e i miei desideri nascosti ed inascoltati. 

Ti ho immaginato spesso con me. Il tuo fiato che si mescolava al mio, la tua lingua salire sul mio collo e tu dentro di me. Son sempre stati solo sogni e sapevo sarebbero rimasti tali, complice anche quel tuo complesso dei capelli. Non volevi che te li toccassi, perché li stavi perdendo e mettevi quella ridicola polvere colorata per mascherarlo. Le mie amiche mi prendevano in giro… Piangevo e ti desideravo e loro mi ripetevano di cercarmi qualcuno “meglio” di te, magari con i capelli a posto e gli “attributi”. Sorridevo e pensavo che io non ci badavo neanche più a quel tuo difetto. Non lo notavo, erano altre le cose che mi saltavano all’occhio. 

Ora sono qui, ad Istanbul, e scorgo un po’ di te nei volti dei passanti con il naso un po’ marcato, come il tuo, in una camminata che mi ricorda il tuo modo di incedere. Mi riscopro a pensarti talvolta, come adesso e mi chiedo ancora che senso abbia avuto tutto quel dolore, mio, forse anche tuo. Non riuscirò mai a spiegarmelo, ma ho smesso di andare in cerca di una risposta che neanche tu hai. Così vivo la mia vita e faccio come te… Ti rivedo un po’ ovunque, così come tu mi rivedi nei volti delle attrici dagli occhi verdi, nelle espressioni tra il buffo e il provocatorio, nelle chiome color grano, come mi scrivevi fino a ieri. Adesso il silenzio… Per poter ricominciare e riporre via il libro della nostra breve storia. Ma chissà se poi è davvero possibile lasciarsi alle spalle tutta quella passione…