Damaged goods: Alienante normalità 

Osservo le persone. Sono normali. Semplicemente normali. E rifletto che quella normalità mi è estranea. 

Non ho mai saputo cosa fosse una famiglia normale, amicizie normali, amori normali. 

Mio padre, come nel più classico cliché da B-movie americano, lascia mia madre per la segretaria. Le mie migliori amiche, nel corso degli anni, hanno fatto a gara a pugnalarmi alle spalle o a “rubarmi” il ragazzo che mi piaceva. E gli amori… quelli per cui ho dato tutta me stessa mi hanno lasciato distrutta. Ne porto ancora le cicatrici, alcune non del tutto rimarginate. 

E allora, riflettevo, che quando mi capita qualcosa di normale non so apprezzarlo. Sono così abituata alle perversioni mentali, da non riuscire ad accettare altro modo di vivere. “Normale”… Mi risulta alieno, insensato e talvolta noioso. Quanto deve essere tarato su parametri sbagliati, il mio mondo, per considerare una cosa normale “noiosa”? 

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